Mussolini dopo piazzale Loreto

Le vicende del cadavere del Duce sono ricostruite nel libro di Fabio Bonacina “La salma nascosta. Mussolini dopo Piazzale Loreto da Cerro Maggiore a Predappio (1946-1957)” edito da Vaccari. La prima edizione del libro risale al 2004 e la seconda esce ora in occasione del cinquantenario dell’inumazione. Bonacina non solo si è basato su fonti dell’epoca ma ha raccolto molte testimonianze in presa diretta tracciando il percorso tormentato dei miseri resti di Mussolini fino alla sepoltura a Predappio.
Riportiamo, di seguito, la presentazione del volume tratta dal sito della Vaccari.

Dove finì la salma di Benito Mussolini dopo piazzale Loreto?
Per undici anni tra 1946 e 1957 la Repubblica italiana lo celò a nemici e nostalgici, utilizzando il convento dei frati cappuccini di Cerro Maggiore, in provincia di Milano. Nel libro “La salma nascosta”, realizzato in collaborazione con il Comune, l’autore, Fabio Bonacina, ricostruisce l’intera vicenda.
Auto rubate, mezzi della polizia con targhe false, medium e sedute spiritiche, antiche tombe utilizzate come depositi provvisori, pagine di registri ecclesiastici strappate, denaro contraffatto. E poi, le ipotesi o le “certezze”, sparate a tutta pagina dai giornali ma in seguito rivelatesi errate. Tutto questo attorno ad una salma famosa. Sembrerebbe un bel racconto giallo se non fossero, invece, la cronaca e la storia di quanto rimase di Benito Mussolini, all’indomani della Liberazione.

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