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Morte del Duce e della Petacci: Respinto il ricorso di Guido in Cassazione

Dichiarato inammissibile il ricordo di Guido Mussolini dalla prima sezione penale della Cassazione. I legali del nipote del Duce non escludono nuove istanze magari legate all’emergere di nuovi elementi sulla vicenda. Di seguito l’eco sulla stampa della notizia della decisione della Cassazione.

Roma, 10 apr. (Adnkronos) – Non ci sara’ nessuna inchiesta sulla morte di Benito Mussolini. Lo ha deciso la continua…

Claretta sulla seconda rete tedesca ZDF

Ci ha contattati Cecilia Piti che, per la realizzazazione di un documentario per la Redazione di Storia Contemporanea della seconda rete tedesca ZDF, ricerca contatti con famigliari di Miriam
Petacci o altre persone in grado di dare testimonianza diretta sulla vita e la persona di Claretta Petacci.

Gli interessati che possono dare delle indicazioni o offrire delle testimonianze sono invitati a contattarci e provvederemo a metterli in contatto con la signora Piti.

Un filmato secreto sull’esecuzione del Duce e della Petacci?

L’avvocato del nipote del duce, Luigi Randazzo, sostiene l’esistenza di un filmato sulla fine del Duce (e forse anche sull’esecuzione di Claretta Petacci) che si troverebbe nella sede centrale della Cia a A Langley, in Virginia. Il filmato, di tre minuti, sarebbe tuttora archiviato come top secret e quindi inaccessibile agli organi di stampa.
Riportiamo, di seguito, l’articolo di Paolo Moretti su quest’ultimo giallo apparso sul Corriere di Como On Line il 03-10-2007 .

Caccia al filmato segreto della Cia sull’uccisione di Benito Mussolini
Il legale del nipote del duce non si rassegna. Adesso cerca negli Usa

È l’acronimo onnipresente in ogni intrigo internazionale che si rispetti. Ovviamente non poteva mancare nel giallo storico per eccellenza: le ultime ore di Benito Mussolini. continua…

Claretta uccisa in ‘azione di guerra': inchiesta archiviata!

Non ci sembra il caso di aggiungere commenti. Vi riportiamo solo la notizia tratta dal sito www.agi.it

MUSSOLINI: GIP, FUCILATO IN GUERRA, ESECUTORI NON PUNIBILI

(AGI) – Como, 1 ott. – Benito Mussolini fu ucciso “per ragioni inerenti alla guerra” e per questo gli esecutori non possono essere puniti. E’ la decisione presa oggi dal Giudice delle Indagini Preliminari di Como, Nicoletta Cremona, sulla morte del Duce. I legali di Guido Mussolini non si danno per vinti e fanno sapere che potrebbero ricorrere alla Corte Europea non prima di aver letto attentamente le motivazioni, riassunte in cinque pagine, che hanno indotto il Gip ad accogliere la richiesta di archiviazione avanzata dal Sostituto Maria Vittoria Isella della Procura di Como. Una archiviazione che appariva scontata ancor prima che fosse aperta l’inchiesta. continua…

Esecuzione Mussolini-Petacci: prossima la decisione del Gip

Nelle prossime ore dovremmo sapere se l’inchiesta sull’uccisione di Benito Mussolini e della sua amante Claretta Petacci avrà un seguito o verrà archiviata.
Di seguito riportamo alcuni articoli pubblicati sul Corriere di Como On Line che riassumono quanto successo ed emerso negli ultimi giorni e, in particolar modo, illustrano la tesi dell’avvocato Luciano Randazzo, legale di Guido Mussolini, che attribuisce l’esecuzione ad elementi dei servizi inglesi. A suo giudizio si tratterebbe o di un delitto premeditato oppure di un delitto contro un capo di Stato, quindi, in entrambi i casi, delitti tuttora perseguibili dalla legge.
Questa tesi è avvalorata anche dalla dichiarazione di Urbano Lazzaro. Il partigiano che catturò Mussolini, nel 1995, sostenne che il Duce e la Petacci erano già morti da quattro ore quando avvenne l'”esecuzione” partigiana.

Mussolini ucciso nel sonno
La tesi è emersa ieri a Palazzo di Giustizia durante l’udienza sulla morte del capo del fascismo
Gli spari contro il Duce e Claretta Petacci a Mezzegra in casa De Maria

Benito Mussolini e Claretta Petacci dormono, in una stanza di casa De Maria a Mezzegra. La porta della loro cella si apre. Due o più persone entrano, puntano le armi e fanno fuoco. continua…

Claretta Petacci uccisa dalla ‘Gianna’

Riportiamo integralmente un articolo pubblicato ieri sul Corriere di Como On Line. L’articolo riporta le parole di Ernesto Volontè il pensionato comasco che ha deciso di raccontare la ‘sua’ verità sulla morte del Duce e della Petacci.

«Macché morta. È viva e abita in Valtellina, dalle parti di Sondrio». Che la partigiana ‘Gianna’ non sia stata uccisa, contrariamente a ciò che racconta la storia, è Ernesto Volontè, 72 anni, comasco, il ‘supertestimone’ che ha deciso di raccontare la ‘sua’ verità sulla morte del Duce. «Io ho la certezza che la Gianna sia viva e so che alcuni mesi all’anno vive vicino a Sondrio, sotto falso nome. Mi risulta che paghi anche l’Ici. Alcuni anni fa l’ho vista di persona, era a braccetto con un altro ex partigiano». Poi spiega: «Io penso che Claretta Petacci sia stata uccisa da lei. Ma è una supposizione».

Morte del Duce e della Petacci: spunta un testimone!

Il 27 settembre si fa sempre più vicino. E’ la data in cui il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Como, Nicoletta Cremona, dovrà decidere se si dovrà fare un processo per la morte di Benito Mussolini e della sua compagna Clara Petacci.

Intanto mercoledì 12 settembre, un pensionato si è presentato al palazzo di giustizia di Como e ha depositato una memoria scritta sui fatti del 27 e 28 aprile 1945. L’uomo, che ha dichiarato di non aver parlato finora in quanto minacciato di morte, sostiene di essere un testimone diretto della cattura del Duce.
continua…