Archivio mensile:settembre 2007

Claretta Petacci uccisa dalla ‘Gianna’

Riportiamo integralmente un articolo pubblicato ieri sul Corriere di Como On Line. L’articolo riporta le parole di Ernesto Volontè il pensionato comasco che ha deciso di raccontare la ‘sua’ verità sulla morte del Duce e della Petacci.

«Macché morta. È viva e abita in Valtellina, dalle parti di Sondrio». Che la partigiana ‘Gianna’ non sia stata uccisa, contrariamente a ciò che racconta la storia, è Ernesto Volontè, 72 anni, comasco, il ‘supertestimone’ che ha deciso di raccontare la ‘sua’ verità sulla morte del Duce. «Io ho la certezza che la Gianna sia viva e so che alcuni mesi all’anno vive vicino a Sondrio, sotto falso nome. Mi risulta che paghi anche l’Ici. Alcuni anni fa l’ho vista di persona, era a braccetto con un altro ex partigiano». Poi spiega: «Io penso che Claretta Petacci sia stata uccisa da lei. Ma è una supposizione».

Morte del Duce e della Petacci: spunta un testimone!

Il 27 settembre si fa sempre più vicino. E’ la data in cui il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Como, Nicoletta Cremona, dovrà decidere se si dovrà fare un processo per la morte di Benito Mussolini e della sua compagna Clara Petacci.

Intanto mercoledì 12 settembre, un pensionato si è presentato al palazzo di giustizia di Como e ha depositato una memoria scritta sui fatti del 27 e 28 aprile 1945. L’uomo, che ha dichiarato di non aver parlato finora in quanto minacciato di morte, sostiene di essere un testimone diretto della cattura del Duce.
continua…

Mussolini dopo piazzale Loreto

Le vicende del cadavere del Duce sono ricostruite nel libro di Fabio Bonacina “La salma nascosta. Mussolini dopo Piazzale Loreto da Cerro Maggiore a Predappio (1946-1957)” edito da Vaccari. La prima edizione del libro risale al 2004 e la seconda esce ora in occasione del cinquantenario dell’inumazione. Bonacina non solo si è basato su fonti dell’epoca ma ha raccolto molte testimonianze in presa diretta tracciando il percorso tormentato dei miseri resti di Mussolini fino alla sepoltura a Predappio. continua…